OBIETTIVO CHAIRE   
OBIETTIVO CHAIRE 


 
 Home   Chi Siamo   Contenuti   Informazioni   Link   E-mail 
 Area Riservata 
 
       
OBIETTIVO CHAIRE    Contenuti

1 - STORIA - b) Dalla antichità ad oggi

Nell'antichità classica ?

Uno dei principali luoghi comuni sul tema dell’omosessualità è che nell’antichità classica questa fosse largamente praticata e accettata; questo dimostrerebbe che l’omosessualità è naturale e soltanto la successiva penetrazione nella società della morale cristiana, omofoba, avrebbe prodotto il rifiuto della tendenza omosessuale.
Per prima cosa si deve precisare che di omosessualità come conseguenza di un indebolimento dell’identità di genere non c’è traccia nell’antichità così come nella cristianità medioevale; si tratta di un fenomeno tipicamente moderno sorto in conseguenza dei mutamenti culturali successivi alla Rivoluzione del 1789 e in particolare alla rivoluzione culturale del 1968.
Nell’antichità, come nel Medioevo, si trovano sodomiti che, per vizio, per manifestare la propria superiorità o per altri motivi, compiono atti omosessuali nei confronti di giovani o di schiavi, così come esistono forme di prostituzione maschile. Questo fenomeno cresce nei periodi di maggiore decadenza morale della società e decresce quando la società è più virtuosa, ma non appare come una conseguenza dell’indebolimento psicologico della propria identità.

Ottantanove, Quarantotto e Sessantotto

Vi sono episodi nella storia che costituiscono autentiche cesure e segnano svolte epocali, per cui la narrazione degli avvenimenti si divide in un prima e un dopo. Così è per il 1789, la Rivoluzione detta “francese” ma in realtà almeno europea; così è per il 1848, quando scoppiano rivoluzioni liberali e nazionali nelle principali capitali europee; e così è per il 1968, anno cui si fa risalire quella rivoluzione culturale che ha profondamente mutato il costume di una generazione.
Anche le vicende relative al femminismo e all’omosessualità in qualche modo ruotano attorno a queste date epocali. Analizzeremo insieme la storia di femminismo e omosessualità perché entrambe si muovono nella stessa direzione rivoluzionaria tendente a modificare la concezione della persona come essere creato libero e intelligente.
Questa antropologia, elaborata dalla cultura classica e cristiana, ereditata dalla filosofia greca e dalla tradizione giudaico-cristiana, pone la persona al centro della creazione, destinata alla vita eterna, voluta da Dio creatore, nella sua espressione di maschio e femmina.

1989: un'altra grande svolta

Il delicato equilibrio nel rapporto fra l’uomo e la donna, già reso fragile dalle ferite lasciate dal peccato originale, rimane uno dei più esposti alla contrapposizione dialettica, nonostante la Rivelazione cristiana riesca a permeare la vita pubblica delle nazioni europee facendo accogliere il principio della comune dignità dell’uomo e della donna. Maschilismo e femminismo, omosessualità e movimento gay, sono espressioni di un disagio sociale che minaccia il matrimonio e la famiglia e la stessa identità della persona, così come si renderà più evidente dopo l’ultima grande svolta epocale dell’Occidente, il 1989, quando la messa in discussione della propria identità di genere comincerà e rivelarsi come un problema fra i più drammatici.

Pagine : 1 
 
       
   
Home | Email | Tutti i diritti sono riservati. | Questo sito è ottimizzato per le versioni Netscape 6.2 o successive e Internet Explorer 5.0 o successive.