OBIETTIVO CHAIRE   
OBIETTIVO CHAIRE 


 
 Home   Chi Siamo   Contenuti   Informazioni   Link   E-mail 
 Area Riservata 
 
       
OBIETTIVO CHAIRE    Contenuti

3 - CHIESA - c) Pastorale

Una nuova esegesi

La lettera sulla Cura pastorale delle persone omosessuali (1986) invita i fedeli alla vigilanza su "una certa nuova esegesi della Sacra Scrittura secondo cui la Bibbia o non avrebbe niente da dire sul problema dell'omosessualità o addirittura ne darebbe in qualche modo una tacita approvazione". Purtroppo, questa esegesi è a volte promossa e divulgata anche da religiosi e sacerdoti. Tra i testi che hanno suscitato confusione in merito va citato il libro del gesuita John McNeill, The Church and the Homosexual, Kansas City 1976, tradotto dalla Mondadori nel 1979. Anche se il volume venne dichiarato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede non conforme all'insegnamento morale della Chiesa e anche se la traduzione italiana fu criticata dalla Curia generalizia della Compagnia di Gesù nel 1979, le posizioni dell'autore fecero (e continuano a fare) scuola in alcuni gruppi di omosessuali credenti. Gli stessi, accostando i Vangeli, riescono a vedere l'omosessualità anche là dove non c'è, portando avanti letture "strabiche" e infondate. Citiamo solo due argomenti ormai divenuti "classici".
· il primo riprende la questione del cosiddetto Vangelo segreto di Marco. Di che si tratta? Nell'estate del 1958, lo studioso M. Smith scoprì nel monastero di San Saba nel deserto di Giuda un manoscritto del XVIII secolo che riportava una lettera attribuita a Clemente Alessandrino, databile tra il II e il III secolo d.C. In essa si menzionano due aggiunte al vangelo canonico di Marco, che parlano di un rito iniziatico tra Gesù e un giovinetto (facilmente associabile a Lazzaro, a sua volta identificabile con "il discepolo che egli amava") che si intrattiene una notte con il Cristo, entrando da lui rivestito solo con un lenzuolo. Tralasciando il fatto che gli studi scientifici, dopo aver valutato la cosa, l'hanno serenamente archiviata, colpisce l'indebita associazione tra il carattere iniziatico delle aggiunte apocrife e l'omosessualità di cui darebbero prova (?) Gesù e il "discepolo che egli amava"!
· Il secondo argomento, è quello relativo al centurione romano (cfr. Matteo 8,5-13 e Luca 7,1-10), che accostandosi a Gesù, esclama: "Signore, il mio servo (pais) giace in casa paralizzato e soffre terribilmente". Secondo un'interpretazione stravagante, quel servo altro non sarebbe che l’amante efebico del centurione. Non a caso l'evangelista Luca preciserebbe che "il centurione l’aveva molto caro". Il tutto viene anche contestualizzato: visto che gli ufficiali romani non potevano portare con sé le mogli nelle province, si "arrangiavano" con i ragazzi che avevano a portata di mano. Tale interpretazione, che non ha riscontro nei commentari scientifici a Matteo e a Luca, porta sulla scena dei vangeli costumi che non appartengono a questi ultimi, accattivandosi, con i colori della fantasia, l'animo ingenuo dei lettori.

Citazioni imprecise dal Catechismo

Il Catechismo della Chiesa Cattolica affronta in modo sapiente e costruttivo la questione dell'omosessualità ai numeri 2357, 2358, 2359 e 2396. Sovente, chi aspira a “confondere” i lettori credenti, cita il numero 2358 del CCC, seguendo, però, la versione pubblicata “ad experimentum” nel 1992. Essa così si esprimeva: "Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali innate. Costoro non scelgono la loro condizione omosessuale; essa costituisce per la maggior parte di loro una prova". Cinque anni dopo, in seguito a un adeguato margine di tempo che ha favorito la riflessione ecclesiale sui diversi punti del Catechismo, venne pubblicata la vera e propria versione del CCC, la cosiddetta “edizione tipica”, che tra le diverse modifiche interveniva anche sul numero 2358, che risulta così modificato: "Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova". Tale modifica riflette una presa di coscienza preziosa: l'uomo non è preda di pulsioni o tendenze innate, ma di un disordine legato alla ferita delle origini. Anche se “profondamente radicato”, tale disordine può essere affrontato e superato.

Interventi nelle scuole

La vigilanza non deve solo accompagnare le nostre letture, ma anche le iniziative educative e formative proposte da scuole e comuni. Abbondanza di materiale didattico viene attualmente proposto (in certi casi, distribuito gratuitamente) ai docenti delle scuole medie superiori per affrontare il tema dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere. Alla base di tale materiale c'è una precisa "filosofia" e "strategia formativa": quella di normalizzare l'orientamento e il comportamento omosessuale, facendolo passare come una variante "naturale" e "innata". È bene che genitori, docenti e formatori siano ben coscienti della loro responsabilità educativa e, qualora le scuole offrano programmi di educazione sessuale o di educazione alla diversità, si informino attentamente circa il materiale che viene loro proposto: libri, cd-rom, video.
Titoli del tipo "programma sulle diversità derivate dall'orientamento sessuale", "educazione alla relazione nella pluralità", o slogan quali "diversamente giovani" o "laboratorio delle differenze", devono attivare l'attenzione. In certi casi, tali iniziative possono anche godere del patrocinio del Comune, del Ministero delle Pari Opportunità o ancora di personalità di rilievo dell'opinione pubblica. Persino i Ministeri regionali della Pubblica Istruzione possono offrire il loro sostegno. Ma ciò non ci esime dal valutarne i contenuti ed, eventualmente, dal rifiutarli. Invitiamo a non sottovalutare tale indicazione.

Pagine : 1 
 
       
   
Home | Email | Tutti i diritti sono riservati. | Questo sito è ottimizzato per le versioni Netscape 6.2 o successive e Internet Explorer 5.0 o successive.